La congiura: un libro che dovrebbe essere una di quelle serie alla Xeena ed Hercules

Questa volta, per la fantastica categoria “il calendario dei libri”, voglio stupirvi. Esattamente come mi sono stupita io quando, contro la mia natura, ho aperto un libro dall’ambientazione storica. Il titolo è ” La congiura “, l’autrice è Federica Introna, la casa editrice, Newton Compton.

Quando ho letto le parole “romanzo storico“, mi è venuto subito un dolore metaforico in quella parte della mia anima che ha studiato lettere. Ho reagito con una specie di riflesso automatico. Uno scatto spirituale avverso a tutte quelle storie piazzate in un’epoca antica e lontana.

Voglio dire: cosa ne può sapere una persona, per davvero, di come si viveva nell’Antica Roma? Ma, ancora più importante, com’è possibile coinvolgere un lettore del ventunesimo secolo, in una vicenda dove non sono coinvolti i social e gli smartphone?

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La congiura: colpo di scena

Ma Federica Introna sa il fatto suo: filologa barese e appassionata di storia, non è certo una che apre world e butta giù le prime due stronzate che ha raccolto durante la giornata passata tra i libri.

No. Federica Introna ha fatto una roba che non mi succedeva da un po’: ha sospeso la mia incredulità. Ha proprio spento il mio scetticismo e mi ha riportata indietro.

E non indietro solo ai tempi degli eserciti latini, con imperatori pazzi e liberti ambiziosi. Indietro anche dentro la mia storia personale. Leggendo ” La congiura “, infatti, la ragazzina al quale batteva il cuore guardando “Il gladiatore”, è tornata in vita.

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Intrighi, tradimenti e sfrenate passioni

Così recitava la sigla di Xeena. Una serie tv che, ammettiamolo con tranquillità, è piaciuta un casino a tutti. Come resistere ad una donna con le palle e la frangetta, che si scopa uomini di spicco e, in più, non sta a casa a fare la calza?

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Ve lo dico io: non si può.

Così come non si può fare a meno di immedesimarsi con l’eroina de ” La congiura “, Epicari. Una che avrebbe serenamente potuto procedere con la sua vita di bella donna e che invece, niente po po di meno, decide di organizzare una congiura contro Nerone.

Sì, Nerone. L’imperatore

Ci siamo capiti?

Da questi presupposti, immaginate come si va avanti: tra tresche, amori veri, nobili principi e sacrifici, il libro si mangia legge da solo.  E subito non è più importante che Epicari non si spari un selfie con il generale dell’esercito, con il completino sexy da liberta.

Ventunesimo secolo? No grazie

Sticazzi se le persone muoiono in guerra senza che finisca rimbalzato su facebook. O se l’imperatore governa senza neppure aver rilasciato una dichiarazione su twitter.

Ogni cosa è incredibilmente realistica, come se io potessi realmente essere una liberta imprigionata perché dissidente politica. Come se, davvero, mi stesse così a cuore la causa romana, da tifare per tutti i congiurati.

Dunque, fate una bella cosa: mollate la borsetta e il borsello, indossate i vostri scudi e immergetevi in questo romanzo storico. Perché, contrariamente ad ogni pregiudizio, non è sinonimo di palla mortale.

Ma di: spegni netflix che c’ho da leggere.

 

Perché certe cose non cambiano mai e, da qualche parte, un senso esiste

Per una piccola persona come la sottoscritta, che ha passato anni a covare nel proprio cantuccio umili sogni di gloria come

1- pubblicare il proprio romanzo

2- esser considerata scrittrice

3- incontrare gli autori che ho amato

Partecipare agli eventi letterari, fa effetto sveglia dall’automatismo quotidiano. Quella parte di me che ancora non ha mollato, esce dal coma. Il contesto del miracolo è Gogol&Company, una libreria/locale/ritrovo/rifugio che è difficile non amare subito e perdutamente.

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A spasso per la Milano di carta di Michele Turazzi. Una mappa tutta letteraria

Una cosa bella di avere un proprio blog, è che ogni tanto, puoi contribuire a diffondere qualcosa di bello. La condivisione, come principio, non è così malvagia. A parte quando ci si intasa a vicenda con commenti politici –ciò è male, molto male-. In questo caso invece, voglio fare un favore al mondo e parlarvi del libro di Michele Turazzi, Milano di carta. La casa editrice è Il Palindromo.

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Un euro per i tuoi pensieri (o anche meglio: oltre ai capelli platino, che capita?)

La mia sparizione deve aver turbato parecchi spiriti tra coloro che vivono appresso alla dose settimanale di Simonetta. –peròcredici– Poi, per carità, la pigrizia è sicuramente qualcosa che mi contraddistingue in quanto ibrido tra bradipo e essere umano… però delle cose sono successe. Niente di che, solo che ho scelto altre vie per rompere i coglioni affrontare la comunicazione.

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La iazza boreale, alta infedeltà, i rotoli sulla pancia: la ricetta della (in)felicità

Siamo a Milano. Vengo a conoscenza di un fatto sconcertante (issimo): questi giorni farà un freddo boia. Io mi piazzo su la mia dose quotidiana di altà infedeltà, mentre le ultime crostatine di cioccolato mi si accumulano direttamente sul culo. Il grido interiore del mio cervello che vuole ignorare la iazza boreale che ha predetto quella sciamana del meteo.

Non c’è più religione. A pranzo c’ho pilates. Che scintille. Che faville.

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Sopravvissuti a San Remo e San Valentino. Troppi santi su questa terra

Avete presente quando Romero faceva pronunciare la sua battuta storica “quando all’inferno non ci sarà più posto, i morti cammineranno sulla terra“. Ecco più o meno così è come vorrei esordire questo fantastico post, post-apocalittico, post-Sanremo, post- San Valentino.

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Migliorarsi ogni giorno è questione di scelte (parte lo slogan di vitasnella)

No vabè. Un titolo che la dice tutta proprio. In realtà no. Nel senso che mi sono lasciata intontire dalla tv in sottofondo mentre scrivo/lavoro/correggo e bla. Questa volta è toccato a Vitasnella, prossima volta, pubblicità di assorbenti.  Veramente, volevo aggiornare il mio vasto pubblico sul mio fine settimana.

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Patrick Swayze è il mio mentore assoluto. Nel senso che sono super esperta di fantasmi

Oh grande Patrick Swayze, che la mia migliore amica è profondamente convinta che tu sia comparso in numerosissimi film come Grease e Save the last dance. (mentre ignora che hai recitato davvero in un ruolo poco nobile in donnie Darko)

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Chi non muore si rivede (anche se ogni lunedì me lo ripeto, non ne sono poi così convinta eh)

Un buon lunedì fatto di ansia col petto pesantino.

Pesantino quanto la panza dopo ste vacanze di Natale

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Desiderio per l’anno nuovo: money money money (must be funny in a richmen’s world)

Ok. Cominciamo con questa citazione coltissima agli Abba. Voglio parlare di questo mio nuovo desiderio tutto pio che San Francesco mi sta applaudendo da dietro.

No

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