Paolo Pecere, Risorgere: come viaggiare senza Ryan Air

Siccome si parla molto della questione delle bookblogger e di quanto siano carine e di quanto siano carine le tazzine, le tovagliette, la mise en place, le copertine –tutto carino, bellino, a modo– allora diciamolo subito. Non possiedo cose carine, non sono carina e non renderò la copertina di “Risorgere” di Paolo Pecere più instagrammabile per strizzare l’occhio a qualcuno.

Scusami Paolo. Lo so che magari a te interessa esser messo in mezzo a cose carine: non è che non te lo meriti. Ma mettiamola così: Giggly puff non potrà mai avere la faccia quadrata.

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Paolo Pecere: Risorgere, che c’è da dire?

Innanzitutto questo è un libro per tutti coloro che hanno intenzione di farsi un praticissimo viaggionel tempo, nello spazio, nelle culture-. Facciamo un bel salto da Roma a Berlino, dal Tibet alla Cina, passando in mezzo all’Africa –non ci facciamo mancar niente -.

Insomma se, come me, siete cresciuti a Kinder cereali e Jules Verne, questo è il vostro sbocco naturale.

Marco e Gloria che si amano, ma non si amano

Si toccano, ma non si toccano. Si spostano ma restano fermi, finiscono a mangiar cracker dentro un dirupo, leggono libri a voce alta la sera invece di guardar Netflix, suonano il violino, non pagano l’affitto, convivono, deperiscono, si abbuffano di alcol e riso, giocano d’azzardo, conoscono il freddo assoluto dell’Himalaya e il caldo terribile romano.

Non tutto nell’ordine che ho esposto.

Paolo Pecere sa tutto e non ho capito come

Inizialmente, leggendo il sunto del libro, mi son detta: oh Signore, ma come fa uno a parlarmi della Cina di piazza Tienanmen senza averlo vissuto? In realtà, come fa uno a raccontarmi una storia così sparsa nel mondo, in maniera convincente?

La risposta è che non lo so. Anzi, la risposta è che avevo già messo una croce sopra a Paolo Pecere, relegandolo nell’angolino degli autori che ci hanno provato e non ci sono riusciti del tutto.

Invece Paolo Pecere mi fa ricredere

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E l’unica spiegazione che mi son saputa dare è che, quando uno è bravo, sa portarmi anche a familiarizzare con un padre cinese, Chen, rivoluzionario, poi imprenditore, poi giocatore d’azzardo e infine, guru tibetano. Mi fa avvicinare a una ragazza ibrido tra Italia, Germania e Cina. Mi fa voler bene a un Marco che ha come unica colpa quella di essersi irrimediabilmente innamorato di una straniera.

E, alla fine, mi fa pure dispiacere -ma non vi dirò perché, non posso fare il lavoro sporco, leggete-.

Risorgere, con Paolo Pecere, è possibile

Più che altro perchè, il bello di un libro come il suo, è che alla fine la trama è solo una scusa per sapere molto altro. Per entrare in connessione con tempi e mentalità davvero lontane, che un lettore medio ignora. E che, un lettore medio, vorrà approfondire.

Il libro di Paolo Pecere è tipo le ciliege: cominci con uno e poi ne vuoi leggere altri cento. Cosa che, probabilmente, avrà fatto lui ben prima di darlo in pasto a una non bookblogger come la sottoscritta. Che tra un po’ prendeva appunti su un taccuino per andare poi a cercare manualoni sulla storia della Cina e fare la brava studentessa tra i banchi di scuola.

Insomma, volete avventura? La troverete.

Volete amore? Non manca all’appello.

Desiderate conflitto tra generazioni? Presenti.

Mollate tutto e andate a comprare il libro con cui iniziare il nuovo anno.

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Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

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