Perché certe cose non cambiano mai e, da qualche parte, un senso esiste

sogni di gloria

Per una piccola persona come la sottoscritta, che ha passato anni a covare nel proprio cantuccio umili sogni di gloria come

1- pubblicare il proprio romanzo

2- esser considerata scrittrice

3- incontrare gli autori che ho amato

Partecipare agli eventi letterari, fa effetto sveglia dall’automatismo quotidiano. Quella parte di me che ancora non ha mollato, esce dal coma. Il contesto del miracolo è Gogol&Company, una libreria/locale/ritrovo/rifugio che è difficile non amare subito e perdutamente.

Ne parlo ora, perché adesso c’è il Salone a Torino. Quindi devo tenermi stretta ad un pensiero felice.  Tante persone che vorrei incontrare saranno là, a sguazzare in quello che, per la gente come me, è una sorta di centro dell’universo.

perché non vai?– –no. non fatemela sta domanda

Sogni di gloria di una piccola sarda con una penna in mano

Una bic che poi si è trasformata presto in tastiera –per poi tornare saltuariamente alla carta, così, per farsi del male-. Una ragazza che ormai è praticamente una vecchia, che però ancora si emoziona a stringere la mano a tante persone con cui, in fin dei conti, si condivide principalmente una cosa: si scrive, si legge.

E poi si scrive e poi si legge.

All’evento Milano Dentro Fuori, io c’ero. Ovviamente, sempre un po’ in disparte, accompagnata dalla pazientissima autrice di freeda dai capelli rosa tenue e dalla cover manga vissuta.

Io c’ero, perchè finalmente volevo vedere di persona il mio (sempre sia lodato) Paolo Zardi, che si è confermato lo scrittore che ho sempre pensato dovesse essere: un galantuomo distinto, autoironico e posato.

Che poi sale sul palco e spara le parolacce, dopo un bicchiere di vinoche, abbiamo scoperto essere la dose perfetta per non subire troppo l’ansia da pubblico e non patire il temibile asciuttone da lettura a voce alta

Cose che ho portato con me

Dalla serata, sono sgusciata via con gli occhi di una bambinetta spastica con tra le braccia la scatola di minilego che ha desiderato tutto l’anno. Ho portato via con me, due magnifici regali, che custodirò gelosamente.

L’incontro di due persone che già conoscevo ma che ora hanno avuto anche l’ardire di rivolgermi la parola dal vivo. L’aver conosciuto una ragazza che non si dà per niente arie anche se potrebbe tantissimo.

Insomma: Violetta Bellocchio ha letto a voce alta un estratto del suo prossimissimo libro -che promette bene davvero bene non vedo l’ora-. Anzi, non ha letto, ha proprio interpretato. Una dote rara per gli scrittori. E lei, proprio lei, mi ha riconosciuta, e mi ha regalato quelle sue pagine di word stampate nella foto.

Grazie. Davvero.

Mentre Paolo mi ha fatto una dedica sul suo nuovo libroche dovete leggere, io lo sto divorando -. Delle frasi che ho avuto il coraggio di leggere solo una volta tornata a casa. Sola soletta. Nel mio cantuccio.

E le sue parole mi hanno riacceso un po’ quegli antichi sogni di gloria che mai abbandonerò, nonostante tutto il realismo del mondo si accanisca su di me.

Per un’oretta, l’ansia del lavoro, l’ansia di non diventare mai quello che sogno, l’ansia di sprecare il mio tempo a fare cose inutili, l’ansia dei soldi, l’ansia di non avere il fisico giusto, l’ansia di dover esser per forza qualcuno che si adatti….

Tutto è sparito. Perchè mi sentivo con le persone giuste, nel posto giusto.

Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

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