Andrea Malabaila: leggici perché è bravo e bello

Andrea Malabaila è un supereroe. Torinese, di quelli veri, nati lì. Già questo ha dell’incredibile. Di straordinario ha anche il fatto di aver pubblicato il suo primo libro a 23 anni (praticamente ancora in fasce). Poi, siccome non gli piaceva fare il banale, si è aperto pure la casa editrice che ci piace sempre molto moltissimo: Las Vegas edizioni.

Andrea Malabaila, come ogni supereroe, c’ha pure qualcosa di umano

Andrea Malabaila, siccome è magnanimo, non solo si fa intervistare. Ma si fa pure ritrarre. A me ha colpito tantissimo, ad esempio, trovare delle sue foto in cui è felice. Uno scrittore felice, mi son detta, dev’essere sicuramente qualcosa che sfiora la divinità.

andrea malabalia

 

Si parte con Andrea Malabaila

Ho una sana fissazione per gli scrittori bravi. Poi ne ho una malata per gli scrittori bravi che aprono pure case editrici fighe.

Tu, hai la (s)fortuna di rientrare in quest’ultima categoria. Quindi: come diavolo hai fatto, fai, farai?

La passione per i libri è un virus, peccato solo che molti ne siano immuni e ci guardino con distacco se non con pena. Tutto molto bello e anche divertente. Il problema però è sopravvivere perché le soddisfazioni non fanno ingrassare. Non vorrei che questa passione mi trasformasse, un giorno, nel “Poeta povero” del quadro di Spitzweg.

Il mio ragazzo dice che i ciccioni sono immorali. Quindi, tu che sei soddisfatto e con i morsi della fame, sei un esempio egregio di virtù (esticaz)

Distraiamoci.

Andrea Malabaila è composto di: editoria e scrittura

Due creature molto diverse. Non è un po’ conflittuale? Di solito gli autori emergenti se la pigliano con l’editoria. Ti prendi a schiaffi la mattina oppure sei giunto ad un compromesso intelligente?

Passare dall’altra parte della barricata ti rende più comprensivo nei confronti degli editori. Molti autori o aspiranti tali dovrebbero conoscere meglio il lavoro degli editori, prima di lamentarsi. Non è vero che gli editori si arricchiscono alle spalle degli autori (a meno che non siano editori a pagamento).Non è vero che mortificano il loro lavoro ma anzi cercano di renderlo migliore, non è vero che pubblicano solo gli amichetti. Però ci deve essere un rapporto di fiducia, quello è fondamentale. Insieme si può affrontare meglio il mondo là fuori, quello sì abbastanza feroce.

Quindi sei uno scrittore non solo felice, ma pure uno scrittore che simpatizza per gli editori. La mitologia deve aggiornare le sue figure più topiche e infilarci in mezzo il tuo profilo.

Proseguendo col Malabaila.

Su “leggici perchè” cerchiamo di rispondere alla domanda difficilissima “qual è il tuo libro preferito tra quelli che hai scritto”. Tu, da editore oltre che da autore, hai una marcia in più. Oppure è ancora più difficile scegliere?

È molto difficile giudicare i propri scritti, ed è uno dei motivi per cui non pubblico con la mia casa editrice, Las Vegas. Sono affezionato per motivi diversi a tutti i miei libri, ma credo che il migliore che ho scritto sia “L’amore ci farà a pezzi“, che è anche quello in cui ho messo una parte maggiore di me.

Faccio un po’ l’egoista: il mio libro preferito di Andrea Malabaila è “Green Park Serenade“. Un libro di cui parlerò prossimamente.

A te lascio comunque la possibilità di dirmi chi sei dei protagonisti. Il più figo immagino. Ce ne parli un po’?

Green Park Serenade” è un romanzo sulla nostalgia, un tema che ricorre spesso in quello che scrivo.

Nostalgia che ti fa apparire sotto una luce migliore anche i periodi peggiori della vita, così come accade ai protagonisti. Che si ritrovano alla fatidica cena di classe con gli ex compagni, quindici anni dopo la fine del liceo, e capiscono che è arrivato il momento di chiudere i conti con il grande dramma della loro adolescenza: il loro compagno che si era suicidato a Londra dopo essersi accusato dell’omicidio di una ragazzina del posto era veramente colpevole o no?

Di qui il ritorno a Londra e una serie di incontri abbastanza surreali che li condurrà alla verità. Una ricerca che, parallelamente, è anche ricerca dentro se stessi.
Quanto a chi sarei dei protagonisti, beh, quello che mi somiglia di più è il protagonista senza nome, quantomeno per certe sue idiosincrasie… come quella per il tè. Ma non so se sia il più figo. Il più figo in assoluto rimane l’odioso, odiosissimo Cobetti.

Io e Andrea Malabaila apriamo il comitato: Scendine dal trono Cobetti.

Invitati tutti a leggere il libro per capire bene come appoggiare la causa.

A parte questa importante iniziativa contro il Cobetti e chiunque ci somigli. Domandissima.

Chi valuta i tuoi manoscritti per primo?

Di solito mia moglie Carlotta, anche se pure per lei è difficile essere obiettiva. La vicinanza, in queste cose, confonde un po’.

Mi candido. Conosco Carlotta e lei sa che sono pronta a piazzarmi a casa vostra e farvi pure le pulizie di casa. Non sporco. Leggo solamente.

Poi.

Hai anche un blog molto, molto, molto, bello. Parli alla gente come me: gli wannabe scrittori. Qual è il tuo post più riuscito per un aspirante autore? Quello che secondo te dà tutte le risposte.

Ti ringrazio! Mi riaggancio a quello che dicevamo prima sul conflitto tra autori e editori e scelgo “Le motivazioni sbagliate per cui si scrive” (lo trovate qui). Mi sono basato sulle troppe lamentele che leggo ogni giorno su Facebook riguardo al fatto che gli editori sono cattivi, i critici distratti, i lettori assenti. Ma sempre riferendosi ai propri scritti. E ho inventato quella che definirei “la parabola dei giardinetti”.

E per scoprire di che si tratta, il link ve l’ho già segnalato. Non ve la perdetevela.

Andrea Malabaila. Il sacro rito di Bello Figo esige l’ardua questione: ti piace la pasta col tonno?

No. Ma adesso ho paura che ritirerai tutte le cose buone che hai detto su di me…

Non abbiamo letto queste ultime parole, per un’interferenza spazio-temporale avvenuta dentro una galleria in una zona in cui il cellulare non prende e i pc si autodistruggono tipo gli occhiali da sole di Mission Impossibile.

Ma, da questa zona alla triangolo di Bermuda, dove la domanda sulla pasta col tonno non ha trovato risposta. – riprendo fiato-

Ringrazio Andrea, che spero ora con tutto il cuore si trovi FELICE al mare con consorte e libri da leggere. A breve ce lo rileggiamo assieme con una super recensione.

Intanto. Leggetelo perchè.

Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

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