Netflix dà. Netflix toglie. (ma, soprattutto toglie)

Netflix, o il nuovo modo di uccidere la vita reale.

Netflix, lo diranno in molti, è la soluzione di questi anni duemila alla solitudine. Tu ti piazzi col tuo bel pc, o il tuo bel tablet, o il tuo telefono grandezza tv e ciao.

Il mondo delle serie ti si apre magicamente sotto gli occhi e poi te li fa sciogliere brutalmente dopo ore e ore di visione ininterrotta.

se non esistono ancora, dovrebbero brevettare delle poltrene dal design hipster-retrò-vintage-gnegne con un bel buco direttamente collegato alle fogne

Cioè insomma fai la vita del koala.

netflix
ooooh sì.

L’eucalipto è la nuova stagione consigliatissimissima. Puoi cagare comodamente stando seduto.

se qualcuno della Netflix mi dà retta eh

sennò, sapete cosa fanno i koala? mica si alzano per andare in bagno-

Immagina. Puoi.

Netflix: ci ha resuscitato persino il Muciaccia.

Eh sì, perché, come molti smanettoni avranno già visualizzato, abbiamo pure una fantastica pubblicità della Netflix che, brillantemente, ricicla uno dei personaggi chiave della nostra infanzia.

Con la sua abbondante colla vinilica.

Il Conte Olaf può celarsi dietro la persona più insospettabile. #ASOUE

Pubblicato da Netflix su Mercoledì 1 febbraio 2017

E allora di che cosa mi lamento? 

No. Non ho nessuna intenzione di essere quella che si assume l’ennesima crociata contro questi nuovi modi di alienazione dei giovani, che non sono più attaccati alla televisione solo perché hanno cambiato il tipo di dipendenza.

No. Non voglio in alcun modo essere quella che non ci sono più i valori di una volta, i ragazzi non giocano più a pallone all’aria aperta, la socializzazione e i rapporti umano stanno andando in vacca.

Cioè nessun allarmismo moralista tipo:

Netflix distruggerà il mondo.

Può darsi pure eh. Tutte cose vere verissime. 

E STI CAZZI?

Io sono tra quelle che –lo so che ci siete, anime in pena con difficoltà di connessione– vorrebbero che l’apocalisse fosse più stabile sul proprio divano.

Netflix, nuovo metodo di rincoglionimento e sociopatia.

PRENDIMI. SONO TUA.

 Io sono tra quelle che, persino in un mondo iperconnesso in cui tutti sono preoccupati per la demenza giovanile…

HA PROBLEMI DI CONNESSIONE.

Netflix: la storia d’amore non corrisposta.

Come tutti i fuori sede con zero lire in tasca (perché poi, quella che ho è pure bucata), non mi posso permettere netflix.

Una mia adoratissima amica, che è sempre la linguista di cui ogni tanto sento le voci nella testa -vedi qui– mi ha fatto il dono più prezioso di tutti: condividere con me il suo account.

MA.

Netflix mi ha friendzonato.

E funziona di merda quando sono in mezzo alle montagnole innevate, o, alternativamente, in monolocali dotati di tirchissime chiavette internet che manco se fai la danza dei giga ti aiutano a drogarti.

Vorrei, vorrei davvero con tutte le mie forze, avere la lingua in terra e una pozza di bava sotto le scarpe, perché non riesco a staccarmi dall’ultima puntata di Modern Family.

Vorrei con tutta me stessa lobotomizzarmi e far parte di quel gruppo di gente cool che scrive su fb “non leggo più molto da quando ho netflix“.

Invece no.

Manco nel gruppo dei netflixiani posso mettermi. 

Vado a farmi una passeggiata.

Sotto la pioggia.

Senza l’ombrello.

Come i veri vecchi fanno. 

 

Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *