La depressione domenicale -qualcosa da certificare SUBITO-

La depressione domenicale: e che cosa sarebbe?

Depressione. Domenicale. Dai, che vi ho dato già tutti gli indizi per capire da soli di che sto parlando –la mia amica dottoranda in linguistica, che legge, la sento già dire “ma qui il gerundio non va”

Mi correggo:

La depressione domenicale: di cosa parlo, lo avete già capito.

Quell’infame fenomeno che avvicina gli uomini alle donne nella sindrome premestruale.

UOMINI, avete finalmente un’idea vaga di quel sentore di morte che colpisce le donne ogni mese che dio manda in terra.

Sì, l’angoscia che ti strizza la bocca dello stomaco e ti fa sentire un fumatore trentennale coi polmoni all’ultimo stadio.

per i veri intenditori di deprescion

La depressione domenicale, dicevamo quindi…

Quella schifezza che già dal sabato sera comincia a formicolarti dietro il cervello. Te lo grattuggia un po’, tipo unghie scheggiate su asciugamani umidi.

Lo sentite?

Oh sì. Proprio quella roba splatter lì.

Non  che abbia ignorato l’argomento fino ad oggi perché non sono mai stata colpita dal problema

ANZI. Credo di esser una tra i più precoci malati di DD

-che sta ovviamente per Depressione Domenicale, che le sigle sono seriose-

È che ho sempre avuto il timore di esser sola in questo disagio pre-lunedì. Di esser sempre la solita scarsona con le fissazioni di una psicopatica alla Woody allen –senza però esserci come il Woody

Invece, no.

La depressione domenicale è diffusa diffusissima e bastarda.

La DD è un essere strisciante internazionale, figlia della globalizzazione peggio del McDonald, che ci accomuna tipo la morte –e l’attrazione segreta per X-Factor-

Mi è capitato di dovermi contenere stamattina, quando il mio capo francese –nonché coinquilina

sì. creepy

Ha cominciato a parlarmene in francese. E allora cazzo. Gridiamolo assieme: a morte la domenica, dal pomeriggio in su.

Imbottiamoci di lexotan, che ve lo dico a fa?

È arrivato persino dai nostri cugini mangiatori di rane.

Chi sono io per lottare contro l’angoscia del tempo che è passato e manco te ne sei accorto.

Che “maccheccazzo, durante la settimana è tutto in slow motion e io, in tre giorni, non ho fatto altro che pulire il cesso e far lavatrici

weekend PAZZOH

depressione
Spero che quelle troie delle mie sorelle scivolino e si rompano l’osso del collo LALALALALAA

Che domani devo già tornare a lavoro e manco mi son vista l’intera stagione non stop di shameless.

But shame on me.

Shame on la depressione domenicale.

Oh regazzi, sto postit esce di venerdi as usual, e quindi sono in bottazza da “yuppidu! ho conquistato l’eldorado della vita in pigiama forever”

Forever un cazzo.

Sbatto le ciglia e siamo già a domenica sera.

E io sicuramente non ho fatto un cazzo.

E voi?

Pa.ni.co.

Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

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