Aprire un blog da zero? Si. Può. FARE!

Aprire un blog,

-aprire un blog… mmm… sì. Pronti prontissimi...-

Di solito, è una scelta compiuta perché pensi di avere qualcosa da dire.
Occhio, che pensi è la parola chiave del giorno.Sì perché in te -in me- si agita una media adolescente che si masturbava con i cultissimi myspace e blogger, magici contenitori dei suoi pensieri magici. Insomma, quell’essere di puro egocentrismo e brufoli che buttava giù manoscritti interi di considerazioni ormonali che venivano puntualmente –esclusivamente– letti dai suoi quattro amici sfigati e nerd.
Ecco, nella sezione attualità, spoiler:

quella ragazzina non è morta

Anzi. Direi che è impossibile da uccidere e che ritornerà come le peggiori e le migliori cose della vita – vedi le saghe infinite di horror tipo venerdì 13 e Halloween.

Quando ho deciso di APRIRE UN BLOG

è stato con la candida presunzione di avere una quantità industriale di robe interessantISSIME.

Però.
Così come si dice che “la mamma degli idioti è sempre incinta“, sai com’è, quella dei pensieri brillanti pare un po’ stitica. Per cui,

quando ho deciso di creare un blog

alla veneranda FLORIDA età di ventisette anni, mi sono ritrovata all’incirca in questa situazione qua:

aprire un blog
SE MI CLICKI MI INGRANDISCO PURE

Se poi sei pure animata da intenti suicidi tipo “perché non farlo diventare un buon biglietto da visita?”, allora sono cazzi affari tuoi.
Non è vero che la terza guerra mondiale non scoppierà mai. Sappiate che è iniziata qua, di fronte a un pc lenovo qualsiasi, con me che tiro bombe all’idrogeno ad un indifferentissimo WordPress, con a fianco una bibbia fordummiesWordPress la guida completa. Creare blog e siti professionali di Bonaventura di Bello

Utile?

Beh, se sono riuscita a dare un aspetto a questo luogo virtuale non è solo perché so leggereed è tutto da dimostrare– ma anche perché sono testi abbastanza utili per chi si cimenta nell’incredibile pianeta digitale.
Dentro il quale mi muovo impacciata come un’ immigrata clandestina. Mi auguro che il Salvini dei blog non mi dia la caccia: giuro che non rubo il vostro lavoro, non stupro i vostri uomini e non indosso burkini. Giuro. Detto questo.

Ho fatto amicizia con termini quali “Piano editoriale” – e per questo devo ringraziare che gli ignoranti come me possano imparare da degli specie di guru tipo il Dio onnipotente che ha creato Penna blu, ma anche incantevoli donzelle che ne sanno molto più di me come Serena Bianca de Matteis

Loro non lo sanno, ma li spio con devozione e così dovreste fare voi. Se ho risposto alla domanda che Daniele Imperi fa nel suo post?

Cioè: che cosa volete sapere da uno scrittore?

No. Non ho risposto. Io gli scrittori li intervisto. Per il resto, ditemi vobis: io intanto vado in autonomia coi POSTIT.

Ho capito poi che aprire un blog ha anche a che vedere con una brutta bestia chiamata SEO

Che è una specie di ingegneria spaziale fatta di ingranaggi simpatici e insondabili che io, ovviamente, non so utilizzare. Qualcosa di cui tutti parlano con estrema competenza mischiando l’italiano con l’informatichese. Oh, ci si prova eh. Se ci ho provato io c’è speranza che pure una scimmia… -altra bibbia fordummies consigliata -. Se poi vi siete messi con WordPress -bravi voi, brava me- c’è un plugin, sì ho detto plugin, micidiale: Yoast SEO, che è fatto come i semafori. Amate i semafori? Amate anche Yoast SEO.

E quindi ho aperto un sito. Dentro il sito c’è un blog. E dentro il blog…

(potrei andare avanti così all’infinito come con questo motivetto qua, l’evergreen Ci vuole un fiore)

(ma non andrò avanti all’infinito, tranquilli. Andate in pace)

Mezza-penna

Autore: Mezza-penna

Simonetta Spissu -in arte Mezza-penna- L'età non la diciamo, Il peso -davvero? volete morire?- Prostituisco ogni giorno la mia scrittura: hai bisogno di un contenuto superyeah (oh megaserious) per essere "leader del settore"? Vuoi che Google butti un occhio su di te come faccio io sul sushi all you can eat? Se mi dai spicci mi metto a scrivere. Scrivo di melanzane, di imballaggi per merci pericolose, Scrivo con tutti i semafori verdi di SEO YOAST. Faccio tutto con estrema pass-novabè- Aspetto che l'Einaudi si accorga finalmente che sono un best seller. Aspetto anche lo stipendio. Come si aspetta la chiamata di Dio. Ma nel frattempo, salto i pasti, ho il culo piatto e i lividi sui gomiti perché sto troppo al pc. Se mi somigliate, poveri voi. Siamo amici. -non troppo, che l'intimità mi spaventa- Fisicamente mi trovo a Milano. Sulla testa non saprei dire con esattezza. GUGLATE e scoprirete chi sono in tutte le mie forme, anche narrativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *